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FEB
Recensioni
Altra Normandy, altro equipaggio. Riuscirete a salvare la galassia anche questa volta?
BioWare è una software house canadese fondata da tre medici nel lontano 1995. Divenuta famosa per lo sviluppo di alcuni motori grafici, come l’Infinity e l’Aurora Engine, il vero successo è avvenuto grazie alla propensione e all’esperienza accumulata per i videogiochi di ruolo, fra i quali ricordiamo le serie di Baldur’s Gate e Neverwinter Nights, Dragon Age: Origins e Mass Effect. Sono in molti a chiedersi se Mass Effect 2 sia effettivamente all’altezza delle aspettative, perciò questa recensione riguarda proprio il secondo capitolo dell’action-GDR occidentale.
Storia e personaggi
Due anni più tardi gli eventi che hanno caratterizzato il primo Mass Effect, dopo aver sventato l’invasione dei Razziatori e con la sconfitta di Saren e l’esercito dei Geth, Shepard e la Normandy vengono spazzati via da un improvviso attacco alieno. Ormai creduto morto, l’organizzazione segreta Cerberus riesce a riportare in vita il leader degli umani attraverso un progetto durato ben due anni e costato cifre impressionanti. Il risveglio traumatico di Shepard è seguito dall’incontro con l’Uomo Misterioso, un oscuro individuo a capo della società, il quale operando nell’interesse della razza umana spiega i motivi della “rinascita” del comandante: intraprendere una missione segreta per svelare i misteri che si celano dietro la scomparsa di intere colonie umane. Per far ciò, Shepard dovrà radunare una squadra di specialisti in giro per la galassia e lanciare un attacco definitivo alla nuova minaccia che pende sul destino dell’intero universo.
Grafica e Game Design
Supportato dal noto Unreal Engine 3, il team di sviluppo del primo episodio ha fatto numerosi passi avanti nella realizzazione di Mass Effect 2. Il comparto tecnico è qualcosa di “vivo” e dinamico, e dà la sensazione di un universo autosufficiente e ben strutturato in tutta la sua varietà, piuttosto che limitarsi a girare intorno alle gesta del protagonista. Le ambientazioni di ME, pur conservando le stesse atmosfere, sono state migliorate sotto ogni punto di vista: ogni anfratto dei pianeti visitabili ha i suoi colori dominanti, le sue caratteristiche strutturali ed una sua storia, che cambia in base al livello e al tipo di tecnologia dominante (la cultura delle Asari è molto più avanzata di quella dei Krogan). La cura del dettaglio è davvero minuziosa, al punto che non si riesce a scorgere alcun difetto di sorta ma si rimane invece incantati da scenari strabilianti che mantengono la stessa fedeltà grafica sia durante il gioco che nel mezzo dei filmati. Un accenno all’opera di shading è doveroso, perchè l’universo di Mass Effect 2 presenta una ricca varietà di materiali e tessuti finemente ricostruiti, a partire dalla corazza di Shepard fino agli asettici ambienti della Cittadella.
Una nota di merito và senza dubbio al sonoro. Mass Effect 2 gode di una colonna sonora epica, ispirata e mai fuori luogo, addirittura in linea col taglio cinematografico della sapiente regia. I paragoni sono duri da fare in questi casi, quando persino il doppiaggio localizzato in italiano vede all’opera un team di professionisti in grado di conferire spessore al titolo, pregio di voci opportunamente assegnate e caratterizzate espressivamente ad ogni singolo intervento.
Giocabilità e Longevità
Fin dai primi momenti di gioco è chiaro come i programmatori di BioWare abbiano saputo attingere alle potenzialità del primo capitolo ed elevarle all’ennesima potenza tramite un gameplay fresco e divertente. La scelta di cambiare in maniera evidente le meccaniche di gioco verso un lato più “action” è stata secondo noi una svolta funzionale, che ha giovato al titolo una maggior vivacità soprattutto durante gli scontri. Il tridente su cui si basa il gameplay è stato ampliato e potenziato ulteriormente, surclassando le pecche del passato, ormai solo un lontano ricordo. Le fasi narrative sono ben articolate e rimandano ad una trama profondissima e coinvolgente, ricca di colpi di scena e piena di occasioni di interazione da parte dell’utente, il quale si esprime spesso tramite le parole e le azioni del Comandante Shepard. Le situazioni tecno-scientifiche cui potremo assistere sono numerose e gestibili in vari modi, degne di un copione hollywoodiano; ritornano i punteggi assegnabili al profilo Eroe e Rinnegato, grazie al quale Shepard potrà agire come uno spietato leader, corrotto ed insensibile, oppure vestire i panni del modello di capitano di una nave spaziale, generoso, sincero e positivo in ogni suo proposito.
Oltre la trama, il titolo gode di un’invidiabile senso esplorativo che tralascia i vecchi e noiosi attracchi su decine e decine di pianeti pressochè deserti per approdare ad un’interfaccia olografica chiamata Mappa Galattica, accessibile dalla Sala Tattica della Normandy SR2. Pilotando manualmente l’astronave, avremo a disposizione nuove galassie, nuovi sistemi e in definitiva nuovi pianeti da scansionare con le sonde per ottenere preziosi rifornimenti di minerali come Platino, Iridio, Palladio ed il rarissimo Elemento Zero. Questi ultimi sono indispensabili per avviare i progetti di ricerca trovati durante le avventure nello spazio profondo, che forniscono upgrade su corazze ed armi della squadra, equipaggiamenti della Normandy e consentono di mettere a punto dei prototipi di armi pesanti. Le missioni secondarie brillano per originalità ed approfondiscono le relazioni fra i membri del gruppo, ma permettono anche di puntare i riflettori su frangenti di esistenze che coinvolgono razze molto differenti fra loro; alcune di essere sbloccheranno dei potenziamenti speciali dovuti alla Lealtà che i membri del personale di bordo mostreranno nei confronti del famoso capitano. Consumando tonnellate di carburante per viaggiare da un sistema all’altro, i più smaliziati potranno risolvere ogni problema extra ed ottenere innumerevoli guadagni sia in fatto di crediti (la valuta interstellare) che di armamenti e progetti di ricerca.
Un ottimo restyling è stato effettuato sui combattimenti, più appaganti ed apprezzabili anche grazie alla scelta del livello di difficoltà fra ben cinque opzioni, che vanno da Semplice a Folle. Il gruppo è costituito sempre da Shepard e due membri dell’equipaggio attivi, selezionabili all’inizio di ogni missione, ognuno con le proprie caratteristiche combattive che mixano abilità militari, tecnologiche e poteri biotici. In qualità di capo, potremo dare istruzioni sul posizionamento in campo e i nemici da attaccare, ma addirittura possiamo decidere di optare per un I.A. amica che sfrutta autonomamente le proprie capacità paranormali o per una maggiormente passiva che necessita più che mai della nostra guida. L’approccio alle frequenti battaglie è delegato al modus operandi del giocatore, il quale può spostarsi verso un orientamento tattico o distruttivo in tutta libertà, tenendo però presente che combinare gli effetti di alcuni poteri può portare enormi vantaggi all’economia di uno scontro. Immediato e divertente, un pizzico di Gears of War è finito anche qui, reiterando le meccaniche di copertura ed utilizzando oggetti ambientali per sfuggire alle grinfie nemiche. La presenza di Punti Esperienza, cumulabili per ogni incarico o missione portato a termine, garantisce l’evoluzione delle capacità dei membri del party.
Non è stata tralasciata neppure la personalizzazione del protagonista, a partire dal suo aspetto fisico modificabile tramite un editor avanzato, e arrivando a delineare le origini ed il passato che lo contraddistinguono, il profilo psicologico e la specializzazione militare, scissa in sei classi: Soldato, Incursore, Ricognitore, Sentinella, Adepto e Ingegnere. La cabina del comandante, accessibile fin da subito a bordo della nuova astronave, permette inoltre di accedere ad un terminale privato, verificare gli obiettivi completati e modificare l’aspetto di Shepard a bordo e in missione. La corazza usata durante gli sbarchi su altri pianeti è completamente modificabile acquistando nuovi pezzi che conferiscono bonus a particolari parametri, ma anche scegliendo tinte, materiali e rifiniture che compongono la stessa.
Conclusioni
Appassionati di fantascienza, esperti di shooter e titoli d’azione, amanti dell’avventura e casual gamers, è arrivato un nuovo must-buy! Nonostante l’idea di continuità che BioWare ha voluto dare al titolo (collegamenti col passato, possibilità di importare i salvataggi di ME), persino chi comincia da questo punto riesce subito a comprendere l’ottimo livello qualitativo di Mass Effect 2. Trama profonda e ricca di colpi di scena, regia cinematografica, grafica da urlo ed un gameplay divertente oltre che ben strutturato rendono le avventure del comandante Shepard un’esperienza da non perdere. Di certo non manca qualche piccolo difetto quà e là (anti-alias in primis), ma la valutazione complessiva è al di sopra delle aspettative...E poi, c’è sempre tempo per migliorare con Mass Effect 3, vero?
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Platform: Xbox360 PC
Filed under: Mass Effect 2, la recensione
Author: RobertoP
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